Canapamontana

Di dove siete e come vi è venuta l’idea di coltivare Canapa e da quanto la coltivate?

La nostra azienda, CanapaMontana, produce Cannabis a basso tenore di THC, la ormai famosa “Cannabis light” o per essere precisi Cannabis Sativa L. e ci troviamo sulle Alpi della provincia di Cuneo.

Da parecchi anni produciamo già altri ortaggi e ogni anno facciamo qualche esperimento per vedere fattibilità e resa di ortaggi un po’ particolari in montagna, ad esempio lo scorso anno abbiamo prodotto dello zafferano che solitamente viene coltivato in altre zone ma con sorpresa abbiamo visto che anche dalle nostre parti ci si può dilettare con l’oro rosso.

All’inizio di questa primavera siamo venuti a conoscenza che qualcosa nella vecchia legge sulla coltivazione della Cannabis era cambiato ed informandoci meglio abbiamo scoperto che, nel tempo, alcune ditte non avevano mai abbandonato questa tradizione, mentre altre ancora si sono lanciate nel mercato quindi abbiamo deciso di riservare 2 giornate piemontesi (circa 7.000mq) a questa coltivazione e provare a vedere cosa ne sarebbe uscito.

Quanto tempo avete impiegato per concrealizzarla?

Relativamente poco: a fine maggio 2017 l’idea si è concretizzata e nei nostri campi stavano nascendo i primi germogli.

Siete andati incontro a qualche bega burocratica?

Assolutamente no. In primo luogo ci siamo confrontati con la coldiretti di zona che dopo averci fatto un quadro generale della situazione ci ha indirizzati da Assocanapa per entrare più nel dettaglio i quali sono stati molto disponibili ad incontrarci nel breve periodo e hanno chiarito tutti i nostri dubbi a tal punto che, prima di salutarci, abbiamo acquistato il nostro primo sacco di semi qualità Carmagnola che già conoscevamo come ottima varietà grazie alle ricerche fatte in precedenza.
Di seguito abbiamo chiesto informazioni anche presso la caserma del CC di nostra competenza i quali, ben preparati sull argomento, ci hanno confermato tutto quello che già sapevamo e successivamente ci siamo rivisti per fare la comunicazione di semina che, anche se non più obbligatoria, abbiamo deciso di fare per evitare spiacevoli allarmismi e successive denuncie da parte di ignari camminatori e passanti i quali davanti a un campo di Cannabis avrebbero sgranato gli occhi.

Quanti ettari avete dedicato alla coltivazione?

Per quest’anno abbiamo piantato solamente 7.000mq, neanche un ettaro. Se dovesse essere una coltura redditizia, sicuramente aumenteremo la portata della coltivazione negl’anni a venire.
Già a partire dal prossimo anno, contiamo di triplicare i mq.

Per quale genetica avete optato e per quale motivo?

Per adesso stiamo sperimentando la Carmagnola, in quanto è la genetica che più si presta al nostro territorio.

Quale tecnica di germinazione o di semina avete utilizzato?

Essendo il primo anno e non avendo riscontri di altre aziende che producevano Cannabis in montagna, abbiamo suddiviso i campi e seminato in modi differenti in modo da capire quale fosse il metodo migliore e che a fine stagione ci avrebbe dato la resa migliore.
Inoltre abbiamo investito subito anche per un reparto indoor, dove quotidianamente proviamo tecniche di coltura differenti per studiare questa selezione di pianta che fino ad oggi, in Italia è sempre stata coltivata in campi infiniti con metodi che più si avvicinavano ad altre colture tipo quella del grano.

Date acqua e/o fertilizzante alla piante? In quali fasi?

La nostra mission è ottenere un prodotto differente da quello che si trova oggi sul mercato e che sembra già aver stancato molti clienti per via della scarsa qualità e dell’ impressionante numero di semi e foglie che si trovano all interno dei pacchetti. I nostri numeri non sono esorbitanti ma la nostra filosofia è quella di lavorare su un prodotto ben fatto,selezionato per sesso e pulito a dovere, inoltre vogliamo precisare che tutto il nostro lavoro è fatto a mano. Abbiamo ottenuto ottimi risultati utilizzando solamente concime naturale a km zero e acqua di sorgente. Le nostre piante non vedono nient’altro e sono cresciute con metodi 100% naturali.

Vi occupate anche della trasformazione dei semi o dei fiori in prodotti commerciabili?

Da ottobre saremo sul mercato con la prima qualità certificata, piú precisamente Carmagnola indoor e outdoor. Visitando il nostro sito www.canapamontana.com, che è online da metà settembre oppure seguendo i nostri profili instagram e facebook, i clienti possono seguire le nostre coltivazioni, restare aggiornati su tutto quello che è il nostro lavoro e vedere le novità in tempo reale che di certo non mancheranno con l’inserimento di nuove varietà di Cannabis.

Quale tipo di attività legata alla Canapa rende più in questo momento secondo te?
Il mercato subisce continuamente delle oscillazioni, come vedi il futuro di questo settore?

Per risponderti alle ultime 2 domande penso che la Cannabis, a livello mediatico, stia attraversando un momento incredibile dove tutti a grandi linee sono venuti a conoscenza di queste in fiorescenze “light”e mi sembra che vengano accettate o comunque non demonizzate come in passato e tutto ciò può portare alla tolleranza e alla nascita di nuove aziende e quindi posti di lavoro in questo paese dove ormai diventa sempre più difficile per i ragazzi trovare un posto e farsi strada nel mondo del lavoro.

 

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