È ufficiale, la Spagna vuole legalizzare la Cannabis

La petizione su Change. org sta dando ottimi risultati. Già il 18 ottobre, il giorno dopo la legalizzazione canadese, un famoso quotidiano satirico spagnolo riportava che la Cannabis verrà legalizzata a gennaio 2019.

Ebbene, si è passati dalle parole ai fatti. IL giornale satirico è stato il primo a pubblicare la notizia e i media nazionali non hanno potuto fare altro che imitarlo. La Spagna sarà il primo Paese d’Europa ad arrivare alla legalizzazione.

Le principali testate spagnole “El Mundo” e “El Pais” riportano che Podemos, partito riformista, ha presentato in parlamento la proposta di legalizzare la Cannabis al più presto.

Le motivazioni sono che la Spagna diventerebbe il primo Paese d’Europa a legalizzare, è quello con maggiori consumatori abituali, e in questo modo sarebbe leader su un ipotetico mercato, una volta che la pianta verrà regolamentata a livello internazionale.

Il piano è basato sull’auto produzione e prevede fino a 20 piante coltivabili per uso personale. Sarebbe una rivoluzione che metterebbe a repentaglio il mercato nero.

Nel piano c’è infatti quello di legalizzare la vendita di Cannabis che al momento è illecita e in parte in mano alle mafie, le quali hanno messo le mani su alcuni Club. Solo a Barcellona si contano più di 300 Club e altrettanti sono sparsi nei Paesi Baschi e in Andalusia. Il giro d’affari è incalcolabile e si possono fare delle stime imprecise. Si pensa che i Club esistenti possano apportare 20 milioni di euro alle casse dello Stato.

Per adesso la proposta ha avuto poco consenso. Il partito ha tutto il tempo per spiegare meglio e portare esempi pratici su ciò che intende mettere in pratica. Gli esempi concreti sono Canada e Uruguay, adesso che i riflettori sono puntati oltreoceano c’è chi punta a portare l’attenzione su di sé.

La petizione su Change.org pro legalizazione è stata lanciata e sta avendo un ottimo successo:

https://www.change.org/p/gobierno-de-espa%C3%B1a-legalizacion-de-la-marihuana-en-espa%C3%B1a

https://elpais.com/sociedad/2018/10/17/actualidad/1539796074_606354.html

 

 

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