Possibile legalizzazione in questa legislatura? Ecco tutte le proposte presentate

Siamo al 5 settembre e appena sappiamo i nomi dei nuovi Ministri ma una cosa è certa: questo governo può rivelarsi sorprendente in tema di legalizzazione.

La XVIII legislatura per adesso si è espressa negativamente sia sulla legalizzazione della Cannabis. Il ministro dell’Interno uscente ha esternato più volte l’intenzione di modificare la legge 242/16, che ha di fatto aperto la strada al commercio delle infiorescenze di Canapa sativa. Con la nuova alleanza Pd-5 stelle si prospetta un’apertura concreta alla Cannabis: infatti, se i deputati mantenessero la parola data e calendarizzassero almeno uno dei sei ddl presentati in tema di legalizzazione, saremmo a cavallo.

Le tre proposte del PD

Le proposte depositate dal PD sono tre: due alla Camera (Enza Bruno Bossio e Nadia Ginetti) e una al Senato (Tommaso Cerno). Tutte e tre le proposte propongono la depenalizzazione e la liberalizzazione del possesso e del commercio della pianta.

Poco dopo in linea temporale rispetto al Partito Democratico, anche il M5S depositò ben tre ddl, tutti in Senato: il primo firmato da  Matteo Mantero e gli altri due da Lello Ciampolillo.

Le tre proposte del M5S

Il ddl Mantero è simile alle proposte di legge già formulate dal PD ed ha ottenuto ampia risonanza mediatica proprio perché aspramente criticato dal ministro dell’interno che invece stava portando avanti una guerra mediatica contro la Cannabis light, i suoi produttori e commercianti.

La particolarità dei ddl proposti dal senatore Ciampolillo è che consentono la coltivazione personale di Cannabis.

 

A luglio 2017 la maggioranza votò il ddl proposto da Daniele Farina (Leu) ma ne bocciò una parte e lasciarono solamente la parte riguardante la Cannabis Terapeutica.

Molti deputati del PD, 5 stelle e Leu sono favorevoli alla legalizzazione, resta solo da scegliere se e quando calendarizzare uno dei sei, con quello di Farina sette ddl proposti nel tempo.

Intanto Matteo Mantero si è dato disponibile per migliorare la sua proposta di legge per integrarla con le proposte presentate nel Manifesto per la Cannabis Libera.

Come se non bastasse, stanno lavorando anche alla camera dei deputati su di un nuovo ddl riguardante la legalizzazione e le licenze sulla Cannabis terapeutica.

Purtroppo, anzi che unire le forze, la tendenza è quella di disperdere energie a formulare la propria proposta di legge; in questi casi, il rischio è che venga calendarizzata una proposta che non contiene tutti i punti necessari ad una legalizzazione, o meglio liberalizzazione, che risulti soddisfacente per tutti i consumatori e i pazienti.

 

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