La storia di Paradise Seeds nel clima hippy di Amsterdam

In occasione del 25° anniversario dell’azienda abbiamo avuto molte domande con persone curiose di sapere molto di più sulla storia di Paradise Seeds. Domande su come tutto è iniziato, da dove è partita e qual è stata la prima varietà lanciata da Paradise Seeds..

Abbiamo pensato che sarebbe stato bello fare un salto nella memoria e dare un pò di risalto alla storia di Paradise Seeds, inclusa la genetica che ci ha fatto emergere nel 1999: la poderosa Sensi Star.

La storia inizia nei primi anni ’80 con Luc Krol, che ha fondato l’azienda ed è ancora coinvolto in molti aspetti: dalla supervisione del programma di breeding Paradise Seeds, alla creazione di nuove partnership con produttori autorizzati e fornitori di Cannabis medica in tutto il Mondo. Da un seme proveniente dall’isola caraibica di Aruba, Luc coltivò la sua prima pianta di Cannabis nel giardino sul retro della casa dei suoi genitori. Il resto, come si suol dire, è storia!

Quella prima pianta ha suscitato un forte interesse in lui e una passione per coltivare la migliore Cannabis possibile. Verso la fine degli anni ’80 Luc si è trasferito ad Amsterdam. La città era molto diversa da come la conosciamo ora. C’erano meno turisti e Amsterdam, sebbene ancora stupenda, aveva un aspetto grintoso. All’epoca c’erano molti edifici vuoti e molti di questi furono occupati da abusivi. C’erano molte feste folli, una vivace scena creativa e la città brulicava di molte persone interessanti.

Paradise Seeds History: Gli anni dello squat

L’atmosfera all’epoca era ancora influenzata dall’era hippy e dal mood “va tutto bene”.

La sperimentazione olandese con la tolleranza aveva prodotto una scena unica con i coffeeshop e i poliziotti non erano davvero troppo infastiditi dalla Cannabis a quei tempi. Come ricorda Luc, “Il grande obiettivo per la polizia all’epoca era l’eroina e quindi hanno praticamente lasciato stare la Cannabis – potevo coltivare molte piante, camminare per la strade con chili nella borsa e soprattutto non avevo mai problemi. Era un’epoca molto tollerante”.

Questo atteggiamento tollerante ha reso la città una calamita per i viaggiatori interessati alla Cannabis (venivano dal Regno Unito, dall’Europa e dagli Stati Uniti) – i turisti usavano Amsterdam come scalo tra i viaggi da e per l’India, il Pakistan, l’Afghanistan e altri paesi dell’Asia, una tratta nota come Hippie Trail https://en.wikipedia.org/wiki/Hippie_trail.

In questo modo, alcuni avrebbero potuto riportare l’hash con loro per poi poterlo vendere ad Amsterdam, in più sarebbero potuti anche tornare a casa con semi di diverse landrace di Cannabis. Inoltre, a quel tempo, c’era una comunità di expat americani del mondo Cannabis fuggiti dalla guerra alla droga nel loro Paese. Anche loro hanno contribuito a portare semi e conoscenze tecniche sulla coltivazione.

Questa è la scena che esisteva negli anni ’80 e le radici di Paradise Seeds risalgono a qui. Vivendo in uno squat, Luc iniziò a sperimentare la coltivazione della Cannabis: iniziò a collezionare semi e a farli crescere sul tetto dell’edificio; “C’erano molti secchi pieni di terra e molte piante diverse in tutte le fasi del processo di crescita”, dice di quei tempi.

Quando arrivò l’inverno, si trasferì all’interno, allestendo una coltivazione indoor molto rudimentale. Nei tempi antecedenti alla moderna industria di attrezzature per la coltivazione indoor della Cannabis, la necessità era la madre dell’inventiva e le sale interne erano piene di tubi di luce fluorescente (sul soffitto, sui pavimenti e sulle pareti). Fu durante questo periodo che iniziò a sperimentare davvero con l’impollinazione incrociata, la selezione dei fenotipi e il back crossing per selezionare le migliori qualità genetiche della Cannabis https://www.paradise-seeds.com/en/info/mega-medical-cannabis-plantation- Chile-2016 /.

Nuove Genetiche: la nascita di Dutch Dragon!

Da questo processo di breeding iniziale sono nate tre varietà originali. La prima fu battezzata “Amsterdam Flame“, che era un seme di Kerali (India del Sud), incrociato con una Skunk che era stata adattata al clima olandese outdoor (la sua casa era il tetto dell’edificio che ospitava il leggendario coffee shop Grasshopper). La seconda è stata “Dutch Dragon“, una varietà che vive ancora nella collezione Paradise Seeds (anche se un pò cambiata da quei primi giorni). Questi furono i primi strain disponibili da Paradise Seeds quando la società fu fondata nel 1994.

Sensi Star

 

Sensi Star diventa Campionessa del Mondo Cannabis !

Il terzo strain era “
Sensi Star” (abbreviazione di Sensimilla, che all’epoca era il top standard – l’origine del nome deriva dallo spagnolo “sin semilla” che significa “senza semi”). Questa varietà ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della Paradise Seeds. All’epoca, Luc sapeva già che Sensi Star sarebbe stata una pianta speciale. È stata una combinazione di genetiche afgana e indiana e Skunk che sono state poi reincrociate con una afgana e il processo di selezione è stato effettuato su centinaia di piante. Il risultato fu una pianta Indica incredibilmente resinosa, con così tanti tricomi e un gusto davvero unico.

Nel 1999 la crew Paradise Seeds arrivò all’High Times Cup di Amsterdam come un piccolo giocatore sulla scena delle genetiche, ma tutto cambiò in una notte. La crew ha portato con sé alcune piante Sensi Star e le persone non potevano credere a ciò che vedevano. L’anno precedente era stato tutto incentrato su White Widow e sul suo incredibile numero di tricomi, ma ecco di colpo una nuova campionessa! Sensi Star aveva una copertura folle di tricomi, una quantità pazzesca di resina, una potenza mai vista e un gusto fuori dal mondo. Vinse la High Times Cup quell’anno e ottenne una doppietta incredibile con la vittoria assoluta nell’Highlife Cup.

Paradise Seeds era arrivata sotto i riflettori ed è tornata a casa con il premio più importante nel mondo della Cannabis di quel momento. La Sensi Star https://www.paradise-seeds.com/it/sensi-star/ continua ad essere una delle nostre varietà più vendute ed un vero pezzo di storia della Cannabis e di Paradise Seeds… to be continued…

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